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Non mangiarti le unghie!

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Utente: rosacabarcas
Nome: Elisa
Sono una navigante, continuamente alla ricerca di cose da fare e da imparare,abitante di un porto che è sempre lo stesso eppure in continuo evolversi...amo i gatti,non conosco le vie di mezzo!

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mercoledì, 11 novembre 2009

Le vite degli altri..e altre Epifanie..

Rosa,
ho tanto da raccontarti, è davvero troppo tempo che non parliamo più..comincio da qui:

ho partecipato ad un sondaggio l'altro giorno, era sugli effetti della caduta del muro di Berlino e sulle sensazioni nel giorno del ventesimo anniversario.
Io me lo ricordo bene, è il primo ricordo chiaro di un evento storico importante, ed è come se mi sentissi un po' parte di quella storia. Avevo 10 anni, mia madre mi disse che era importante, avevamo parlato a scuola della Germania divisa e la maestra, indimenticabile, ci aveva spiegato della differenze tra un lato e l'altro del muro..
 - Pensate bambini - aveva detto - è solo un muro che divide il mondo intero in due parti - ...Il concetto non era chiarissimo, un muro che divideva il mondo in due parti: mi chiedevo chi fossero i buoni e chi i cattivi, chi la vittima e chi il carnefice. Con gli anni, poi, mi sono resa conto che i carnefici erano un numero limitatissimo rispetto alle vittime e che i sentimenti erano molteplici. 
Fine del Comunismo, della guerra fredda,  - Cosa ha reppresentato per te la caduta del muro?  - diceva il sondaggio, ed io..fine di qualcosa, certo, della dittatura comunista nell'Est Europa ma dopo vent'anni davvero non saprei se la crescita e lo sviluppo non siano stati solo di coloro che con il muro erano già ricchi. 
Certo, la libertà d'opinione non ha prezzo, il fatto di non sentirsi spiati, controllati ad ogni angolo sono grandi conquiste ma quanto hanno beneficiato di questa libertà i novelli "Stati capitalisti".. 
A volte penso che la ricchezza ad ogni costo, avere tutti un solo punto di riferimento, non sia la strada migliore per raggiungere la tanto desiderata libertà...non che il muro rappresentasse una protezione, ma le differenze tra Est e Ovest sono ancora troppe e credo, difficilmente, superabili. In questo, forse, anche la natura stessa delle persone o, forse, la poca esperienza o che tutto è troppo veloce e che è davvero difficile stare dietro a chi corre da solo.
Io sono nata in un Paese più o meno libero; polemica a parte, non so cosa voglia dire temere per la propria vita, fare attenzione a tutto ciò che si dice, guardarsi continuamente le spalle...non so niente di tutto questo.
In questi vent'anni sono cresciuta, le mie idee sono maturate, il mondo è cambiato ed ho assistito a diversi altri avvenimenti, sentendomi ogni volta un po' più parte di essi.
Ultima domanda del sondaggio..  - Avrei voltuto in casa un souvenir del muro?
- No, grazie, queste sono cose che restano indelebili anche senza pezzi di muro -.
 
Sempre tua,
Elisa

postato da: rosacabarcas alle ore 10:34 | link | commenti
categorie: per chi suona la campana
mercoledì, 02 settembre 2009

L'unione degli uomini

Fine Estate e non mi vengono più in mente certe cose, avvenimenti, fatti che mi sconvolgevano un po' di tempo fa. Lontana da tutto e vicina a tante facce nuove e semi sconosciute ricostruisco, giorno dopo giorno, il mio presente. Non è certo tutto rose e fiori, a volte mi sembra, anzi, che tutto sia così faticoso... Ma parlo di più e rido sempre più spesso e non che non mi pesino certe faccende, solo cerco di vederne il bello. A volte piango, dove mi capita, certo, come al mio solito..sarà per questo che non mi stupisce vedere qualcun altro piangere vicino a me! Eppure qualche tempo fa ero spaventata dal mio pianto improvviso, adesso lo accetto e spesso dico.."Ecco che arrivano...", le lacrime intendo; ormai non mi fa più paura la mia debolezza. Lotto giornalmente con l'immagine che mi sono costruita, sempre perfetta, bella, impeccabile e non mi rendo conto che l'alter ego, seppur fantastico ha tanto di me e altrettante cose che manifesta non mi appartengono..però è l'altra parte.. che ha bisogno di me ed io di lei.
La paura più grande era perdermi e, allo stesso tempo, lasciarmi andare  a quello che desideravo, ora ho tanto e molte cose me le sono guadagnate ma spesso a sera mi sale addosso la tristezza e mi domando se avrà mai abbastanza senso lottare e lottare ancora per quello in cui si crede se il prezzo da pagare è così alto.
Però poi ci sono i momenti in cui sento di aver trovato le persone giuste e i legami si rafforzano di giorno in giorno e sono più forte anche con chi non lo è..mi guardo le mani e non ci sono cicatrici, le unghie crescono, la pelle è liscia...mi domando se è questo che  più mi appartiene o se, forse, non è l'altra faccia, la mia.
A volte mi chiedo se non sono troppo complicata, se non chiedo troppo a me stessa... Mi ricordo che, negli attimi di paura, dicevo che non volevo essere come mia madre: due figli, un lavoro che piace e non piace...e poi mi chiedevo piangendo cosa avesse mai fatto lei di bello di cui andare fiera...mi rispondevano che ero io..il prodotto del duro lavoro e mi dicevo..come, come fosse possibile? Ero spiazzata da tanta semplicità e non potevo credere che il bisogno di una vita si esplicasse nella vita di un figlio..verde dalla rabbia mi chiudevo in me stessa e non parlavo più e poi un abbraccio mi riportava alla realtà.
Stasera, fine Estate 2009 penso a questo..se non avessi puntato i piedi a terra, se non fossi stata così sicura d'aver ragione, cosa sarebbe accaduto?

Elì

P.S: le mie piante non sono mai state più belle

postato da: rosacabarcas alle ore 22:09 | link | commenti (3)
categorie: legami
martedì, 19 maggio 2009

E tornarono i pantaloni

Cara Rosa,

quante volte mi sono chiesta se, un giorno o l'altro, avrei trovato la mia strada? Ultimamente tante; e quante volte, pensando a me, ho riso e pianto e sono caduta addormentata sognando chissà cosa...E' tanto tempo ormai che mi sembra di non essere padrona di quello che faccio, di quello che sono e che, giorno dopo giorno, divento: temporanea follia nello spazio di un caffè e una sigaretta mi fa rincorrere gli aquiloni della mia mente..sorrido, mi incammino verso le mie cose e faccio pacchetti dei miei pensieri..da poter regalare o buttare addosso a chi mi viene incontro. Ormai non conto più i giorni, le stagioni, i mesi e tutto mi sembra più logico, non rincorro più le cose, non esercito la dialettica, ed è buono, perchè vuol dire che ragiono meno su ciò che intendo comunicare, non mi porto dietro zaini pesanti e scarpe con i tacchi... Il neo continua ad essere il fine ultimo che intendo raggiungere, che può essere una rinnovata consapevolezza di me stessa, un' impressione più benevola di quello che sono, una certa tranquillità sapendomi in mezzo alle cose che non posso controllare.

Sta tornando l'Estate, sono tornati i pantaloni di cotone e i sandali..ho smesso il nero e sto provando a cancellarmelo anche dal volto. Tutto è in circolo, sento il mare quando esco la mattina da casa, vedo le gazze, mi accorgo dei gelsomini sui cespugli e penso che, tutto sommato, le stagioni continueranno a susseguirsi, e mi capiterà di piangere spesso perchè sono una piagnona..resterò sgomenta ancora ad una brutta notizia e penserò ancora che siamo al mondo e che non è chiara a nessuno la logica che c'è dietro la morte..

Qualche notte fa, ho sognato un'amica che sembrava essere felice, malgrado la vita che è stata piuttosto dura, mi diceva che aveva imparato qualcosa e che era serena. Ho deciso, non la chiamerò finchè non sarà lei a farlo, fino a quando non si sentirà pronta..e se ci incontreremo per caso ci abbracceremo senza dire niente..in fondo, poi, cosa ci sarebbe da dire..

A casa tutti bene, ci amiamo in silenzio e senza chiederci troppo.

Sempre tua.


postato da: rosacabarcas alle ore 08:36 | link | commenti
categorie: pensieri
mercoledì, 18 marzo 2009

Il ritorno

Sei arrivata a tarda sera del venerdì e, come al solito, ti sei guardata intorno..cosa hai fatto finora, sei stanca? La luce quasi inesistente perchè mi era completamente passato di mente che le lampadine vanno cambiate di tanto in tanto ma, sai com'è, io vivo sempre alla giornata e certe volte dimentico che il mio mondo posso viverlo solo io così che non amo stare tanto con i piedi per terra. Avevo fatto spesa, però..e c'era anche qualcosa che ti piaceva, menomale. Certe volte mi domando come sarò io quando avrò dei figli, magari come sono adesso o forse, come dice il mio aiuto regista, nel diventare madre, diventerò anche casalinga (spero non disperata!)..In fondo sono sempre stata così, vestiti ovunque, e casa in ordine solo quando mi andava, il resto si doveva prendere come veniva..però so cucinare e questo me lo hai detto anche tu, perchè se ci metti la testa nei tegami può venire bene ma non bene bene! Se, invece, segui un po' l'istinto, un po' il buon senso i piatti vengono che sanno di te, del modo in cui vivi...

-Con todos los polvos que te echas! - disse una volta Giusy a Carlos, volendo intendere che cucinava con tante polveri..ma non aveva detto questo di certo! ...Perchè in spagnolo los polvos non sono certo le polveri ma nel gergo più stretto, sono più gli incontri pelle a pelle! (sono nell'ambito familiare, non mi va di usare il mio solito linguaggio da porto..) Lui aveva risposto con uno sconcertato - Nena, no seas tan vulgar! - e lì aveva riso comprendendo il qui pro quo..ed effettivamente anche io uso tantos polvos nei tegami, perchè mi piace l' Africa e il Medio Oriente e lì vanno a nozze con un po' di cumino e un pugno di zenzero..

Però con te solo origano e così abbiamo passato due giorni: frasi, libri, poesie per la Festa del Papà, e poi mi hai detto che il tuo personale esperimento, il matrimonio, era riuscito ma non era ripetibile! E lì ho visto  un sorriso..perchè, come hai detto tante volte, con l'età si impara a conoscersi e anche nel sopportare i difetti dell'altro ci si rende conto che non siamo tanto amabili come crediamo di essere.

Il principe azzurro non esiste mi ripetevi da bambina, ma sai cosa mi chiedo? Ci credevi davvero? secondo me no..non perchè esista ma perchè bisogna credere di averlo incontrato quando sorridi di certi atteggiamenti che fino a qualche tempo prima ti avrebbero fatto rabbrividire. E poi, mica siamo fate noi... Ti ricordi la complicata donna semplice che  pensavi fossi quando venivo da te con le mie mille disavventure? Chissà cosa vedevi in me...una donna complicata e complessivamente fuori di testa, come dice Marina, o una che si faceva tante domande perchè non le era chiaro il suo ruolo?

L'oroscopo non è mancato di certo, ma l'aiuto regista dice che ci attacchiamo agli oroscopi quando ci sentiamo impotenti, perchè in caso di fallimento possiamo dire che era il fato..

E su questo  ti lascio stasera perchè con il fato e l'impotenza non si scherza e poi..come faccio a credere in me se continuo a chiedere a te queste cose?

 Tua donna semplicemente complicata (o solo tua figlia)


postato da: rosacabarcas alle ore 17:17 | link | commenti
categorie: legami
martedì, 10 marzo 2009

La virtù dei forti

Quale sia esattamente questa tanto decantata virtù non ce l'ho chiaro in mente, la calma ,come dice il proverbio, sembrerebbe a volte essere quella guista; ma poi mi domando se tra tutte le virtù ci sia una classifica di quelle che possano essere "dei forti" o "dei deboli"...

Ieri sera a teatro mi è capitato di vedere uno spettacolo chiarificante in merito alla questione, L'elogio della solitudine. E non è, come si può pensare dal titolo, un elogio alla scelta di stare da soli, a vivere con se stessi, quanto più un' accettazione della propria condizione mentale di solitari con qualche sprazzo di vana follia e disperazione. Dunque qual è la virtù di quelli che sanno stare al mondo?

E poi c'è la forza, la forza delle scelte, quella di dire no o sì contro il volere di tutti, il coraggio di esporsi..e quanti si espongono senza prevedere come andrà a finire? Secondo me davvero pochi quelli che saltano nel buio visto che, secondo la visione comune, andare avanti alla cieca è sintomo di poca concretezza e di ingenuità. E siamo tutti schiavi della visione comune...

Durante la mia tormentata adolescenza avrei fatto qualsiasi cosa per avere un po' di intraprendenza..non certo quella del o la va o la spacca, ma quel pizzico di consapevolezza che mi avrebbe permesso di stare nella mia condizione abbastanza bene da non distruggere continuamente la percezione che avevo di ciò che mi circondava..insomma stare e sapere di esserci, e sopratutto, esserne convinta!

L'introspezione che mi segue incessantemente da anni ormai non è tanto una virtù, a mio avviso, ma più una prigione..la libertà di non chiedersi perchè di ogni cosa ma agire senza rimorsi, questa sì che è una virtù..che non mi appartiene..purtroppo..

E poi tanto di cappello alla grazia, la dolcezza, la giustizia, la chiarezza, la lungimiranza, il perdono...deboli invece, la convinzione cieca, il rancore, il rimpianto, stare a galla senza prendere posizione.

Spesso queste virtù vengono a trovarmi nei miei sogni, e sono tutte sempre miste alle non-virtù..perchè sono umana e fragile e incompetente..e vorrei tanto sorriderne al risveglio, ma questo potrà accadere solo quando non ne sarò più schiava e comincerò a ridere della mia ignoranza.

Per il momento mi limito a scriverne.

Rosita cienpalabras

 

 


postato da: rosacabarcas alle ore 09:14 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
lunedì, 02 febbraio 2009

La mente è come un paracadute...

Ormai da due settimane nella capitale catalana, mi domando ogni giorno se è questo quello che ci si può aspettare dalla vita..stanotte ho sognato mia nonna, era una donna molto bella, triste in volto, ma dagli occhi profondi..Mi ha sorriso e mi ha porto uno spazzolino da denti, gli occhi erano quelli di sempre, ma sorrideva e sembrava calma..la casa era quella di sempre ed io ero là forse per lavoro, ma non ricordo bene...A volte mi torna in mente il suo volto e credo che un po' di quegli occhi li abbiamo ereditati in tutta la famiglia, quegli occhi stanchi, ridenti e tragici allo stesso tempo.

L'altro giorno parlavo con Suzana del Portogallo, lei vive a Lisbona adesso da quatttro anni, e mi diceva, sai è strano che ti affascini il modo di vivere portoghese, triste e felice allo stesso tempo...Saudade diceva, è il nostro vivere quotidiano..nostalgia mista ad allegria, accettazione della vita e del fado...Poi ho passato il pomeriggio con Eleni, greca di Atene, era il suo compleanno ed era un po' triste perchè diceva, non puoi trascorrere il tuo anniversario lontano da chi ami..le abbiamo regalato del vino e una maglia di uno stilista noto anche se non a me.. l'anima vagabonda mi impedisce a volte di vivere nel mondo odierno, e poi al supermercato ho trovato, nell'area, dei piatti del mondo la mussaka...le ho detto, Eleni, ho una sorpresa per te dalla Grecia..si è incantata davanti alla foto di Santorini.

Piove qui a Barcelona, il tassista, appassionato di previsioni del tempo, ha detto che continuerà fino a domani, poi di nuovo il sole..io intanto vago per la città alla ricerca di quello che ho già visto e conosco ma che spero di vedere con altri occhi..ieri sera ero in Montaner, nei pressi di Via Augusta, e mi rendevo conto che un po' tutte le città si assomigliano se non fosse per la lingua, il cibo e poco altro..Le esperessioni della gente sono uguali, si ride, si piange, si pensa e ci si ferma a guardare la fiumana di gente che va e viene dalla Rambla al monumento di Colon e vicecersa..Ho chiesto alle ragazze se avevano voglia di vedere Il Museo de la Erotica ed Eleni mi ha detto, da sola no! Con un bel chico catalan, magari...abbiamo riso, sorseggiavamo quel caffè che è tanto lungo e invita alla conversazione..a volte si parla di lavoro ma spesso sono le emozioni che prendono piede e allora Eleni ci racconta di quella chiamata con quel tale che l'ha lasciata di stucco e Daniela che dice..ho visto due che si baciavano davanti alla Cattedrale, che palle, sono venuti nella foto!

Andiamo alla Provenca a mangiare, è una cena organizzata dal lavoro, ed io con Eleni e Dani siamo sedute in un tavolo a parte perchè non c'era più posto nel tavolone e ascoltiamo il vociare da qualche metro, è tutto un miscuglio di lingue, sovrastato dal globish ovvero dall'inglese che noi tutti comprendiamo tranne glia anglosassoni!  

Se non lo apri non serve a niente, il paracadute intendo..se non pensi che quello che vivi ogni giorno è comunque quello che hai desiderato, magari in una forma diversa, ma è quello per cui hai lottato, non puoi andare avanti..è difficile accettare che stai vivendo esattamente quello per cui ti sei battuta, perchè forse non eri pronta adesso, forse non lo saresti stata mai se non ci fosse stata una bella spinta...e adesso vado per le strade che qui hanno tanti nomi diversi...carrer, rambla, avenida, via....e mi dico ogni volta di non essere spericolata, di aprirlo, insomma il paracadute, di ammorbidire l'impatto con la mia mente che non smette mai di guardarsi dentro..

Benvingut a Barcelò!


postato da: rosacabarcas alle ore 10:56 | link | commenti (1)
categorie: mi vida
martedì, 23 dicembre 2008

Per Nicolas.. nato il 20 Dicembre

Benvenuta stella del cielo, benvenuta in questo mondo..ti si aspettava da un po', sai?
Benvenuto tra noi, siamo tutti qui ad attendere la tua vita, che sarà bellissima..la tua mamma ti ama, sei parte di lei, sei la sua carne e il suo sangue..sei il mondo per chi nei tuoi occhi vede il futuro, sei la vita per chi sommesso, si apre a nuovi orizzonti, sei la dolce attesa per qualcosa di migliore che vivrà in te.

Avrai tanto da imparare, avrai la luce che ti guiderà, avrai il sole, la luna e le stelle dalla tua parte.....
Sarai il bene e il male, sarai l'albero forte che pianterà le sue radici nella terra, sarai un sorriso, sarai l'amore puro e più vero che esista.

Benvenuto, Nicolas, ho conosciuto la tua mamma senza pancia e il tuo papà a caccia di idee, benvenuto al tuo piccolo cuore che batteva già quando non si sapeva di te.

Piccolo tesoro, sei arrivato a dare nuova vita a chi non aspettava più, a chi non desiderava niente di più..

Benvenuto, amore, ti aspettano giorni impegnativi, ma tu sarai forte, tu sarai grande, tu ce la farai.

A te che non ti aspetti nulla ma hai solo da scoprire, per te che niente è più forte del legame che vi unisce..
Per te che quando sarai anche mio, sarà un bel giorno.......
Il mio cuore batte con te.

Ciao, piccolo!

postato da: rosacabarcas alle ore 19:34 | link | commenti
categorie: legami
giovedì, 13 novembre 2008

E tu dove sei?

Stai costruendo la tua vita, il tuo lavoro, la tua posizione..stai andando dritto per la tua strada, stai, come si dice, lavorando per te. Ma tu, dove sei?

Ogni sera torni stanca alla tua casa, al tuo letto, a ciò che conosci bene, ti guardi intorno e pensi che stai facendo bene, che stai contruendo solide fondamenta. Ma tu, dove sei?

Ti ritrovi stanca e stremata da un allenamento che non è solo fisico, perchè stai costruendo la tua forza, imprigionando la debolezza. Ma tu, dove sei?

Sei perfetta, quasi aggressiva, te lo dicono tutti. Non stai sbagliando una mossa, non stai mettendo piedi in fallo, non ti lasci sconvolgere dagli eventi. Ma la tua anima, dov'è andata?

Guardi avanti, domani arriva presto e bisogna correre, non fermarsi mai...poi la sera, che fai?

Ti guardi allo specchio e sei cambiata, più bella forse, chissà, più stanca certo, ma con la pelle liscia e non reggi il tuo sguardo. A cosa pensi?

Lavatrice, stiro, spesa, trucco e parrucco..ma poi che te ne fai?

Tra un mese nasce un bimbo, e sei curiosa..come sarà..e tu ci sarai?

Giornata piovosa.

Extrema Ratio

 


postato da: rosacabarcas alle ore 14:41 | link | commenti (1)
categorie: per chi suona la campana
martedì, 11 novembre 2008

Anna:m'illumino d'immenso

Capita a volte di ricordarsi improvvisamente di cose che magari non avevano un gran senso quando sono accadute ma che per qualche motivo ti restano in mente. E' il caso di Anna..m'illumino d'immenso!

Ero all'università durante una noiosissima lezione di traduzione, di quelle che non passano più, in cui un professore a dir poco bizzarro cercava di spiegare che l'accezione che si da ad una traduzione è la natura della traduzione stessa. Concetto interessante, senza dubbio, ma credo sia una di quelle cose che bisogna comprendere immediatamente o è inutile spiegarle...All'improvviso lui, sperando di rendere il concetto più chiaro fa: " Anna: m'illumino d'immenso!" e ride pensando di aver fatto breccia nei nostri cuori..e continua: sole:m'illumino d'immenso, nuvole: m'illumino d'immenso, cane, gatto, amore......

Tutto dipendeva, insomma, dal termine di paragone e la traduzione avrebbe assunto un significato di volta in volta, diverso!

"La domanda nasce spontanea" avrebbe detto Antonio Lubrano qualche anno fa..se è il termine di paragone che cambia la traduzione, come facciamo a sapere nella testa del parlante che significato assume il vocabolo? Mi spiego: se dico "Obama! M'Illumino d'immenso" è chiaro a molti che sono tanto ma tanto felice per il risultato delle elezioni americane, ma se dico " carne in scatola! M'illumino d'immenso" è già un po' difficile capire se sono davvero illuminata o solo folle..o se davvero, persa nel mare del frigo del weekend non sia davvero felice di trovare della carne in scatola che credevo inesistente.

E allora adesso elencherò alcune cose che m'illuminano d'immenso e sta a chi legge capire cosa c'è nella mia testa..sempre, certo, che non abbiate di meglio da fare ( e francamente ve lo auguro)..

Notte, m'illumino d'immenso;

cioccolata!! M'illumino d'immenso;

libro del comodino: m'illumino d'immenso;

cane della vicina. M'illumino d'immenso;

geco sul muro..m'illumino d'immenso;

Luna e stelle! M'illumino d'immenso;

occhi negli occhi; e m'illumino d'immenso.

Mani stanche: m'illumino d'immenso.......

pancia di Lara ( che aspetta Nicholas): m'illumino d'immenso.

pancia di Elisa( mentre balla)....m'illumino d'immensissimo!

pancia di Elisa: m'illumino........

piedi caldi: m'illumin(erei) d'immenso.

A coloro che s'illuminano facilmente e a quelli che alle lampadine preferiscono le candele ( io non sono tra loro), ma anche a quelli che non hanno voglia di illuminarsi, buona fine di questo lungo giorno. 

 

 

 

 

 


postato da: rosacabarcas alle ore 15:08 | link | commenti (3)
categorie: canta y no llores
domenica, 09 novembre 2008

Elegia

Paolo Conte ha accompagnato questa domenica silenziosa e addormentata, il cielo è stato sereno e pare che anche il fastidioso scirocco abbia fatto retromarche..non che non mi piaccia il caldo ma quella patina appiccicosa sulla pelle insieme al vento caldo che ti fa stare in uno stato di torpore perenne, quella no, proprio non la sopporto. E poi ti cadono continuamente le cose di mano, non sei vigile, e le ossa, ahi!
Mi dicono che è l'età, lo scorso martedì ho compiuto 30 anni, e si sono sprecati i commenti sul tempo che passa, sul che cosa hai fatto finora, sulle meditazioni del ventennio appena passato e via dicendo...
Se dovessi dire cosa mi è piaciuto di più dei ven'anni direi i viaggi, che mi hanno fatto tanto crescere e il fatto di essere  andata via di casa presto..quella è stata la scelta che mi ha cambiato la vita; quello che non mi è piaciuto è stato il continuo senso di inadeguatezza, di insicurezza, la sensazione, spesso, di non farcela..Poi la Saudade che è parte di me e che mi piace e non mi piace, il continuo legame con il passato, i ricordi, le ansie legate ad esso, mi hanno sempre fatto pensare che sono quella che sono anche grazie a questo ma la tristezza negli occhi non mi piace e cercherò di essere un po' più leggera da adesso in poi..Si dice che questa è l'età della maturità, delle scelte, del passaggio definitivo da quello che sei stato a quello che vuoi diventare ma, bando ai luoghi comuni, io vorrei essere quella che sono solo un po' più allegra!
E poi i grigi: credo che comincerò a guardare le sfumature, finora ho sempre visto tutto bianco o nero..sempre nero per me e bianco per gli altri..eh, sì sono pessimista, tendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto ma, prometto, nel bicchiere non ci sarà acqua ma un buon Barolo tutto da annusare e gustare insieme ai ricordi..
Di progetti tanti, di smalto sulle unghie colori sempre diversi e comunque tendenti alle tonalità scure, ma non perchè sono pessimista perchè mi piace. Capelli? Mah...
E' da un po' che ho ricominiciato a ballare e la scelta è andata stavolta alla danza più femminile che esista, quella di cavigliere con i sonagli e i tatuaggi all'henné..chi mi ha visto dice che si nota non poco  che il corpo sta cambiando in funzione della danza  e questo, certo, non può farmi altro che piacere.
Ieri mi hanno detto che sono molto bella quando rido, il fatto che me lo abbiano fatto notare mi fa pensare che non rido abbastanza, ma quando rido, rido davvero..........
Ci sono anche nuove conoscenze, tutte interessanti e piene di vita. E io? Continuo a guardare  le mie navi? Forse non  è più il momento  ma le porto nel cuore.
A tutti coloro che credono in me, che stiate vivendo un cambiamento oppure no, che sia questo il tempo delle sfumature anche per voi o dei calici di buon vino, buena suerte e qualche gatto sul tetto (o nel letto).

Baci

P.S: Rosie, credo proprio che dovresti andare dove sai...sei brava, sei forte, chi può fermarti?




 

postato da: rosacabarcas alle ore 18:33 | link | commenti (2)
categorie: per me